Bonus prima casa 2024: arrivano nuovi contributi a fondo perduto per ristrutturare

Ti è mai capitato di leggere “Bonus prima casa 2024” e pensare, finalmente un aiuto vero, magari a fondo perduto, per comprare e ristrutturare? Nel 2024 qualcosa di concreto c’è, ma non è un grande assegno nazionale valido ovunque. La parte più interessante arriva soprattutto da alcune aree, in particolare Trento e Bolzano, dove l’idea è semplice e molto pratica: compra una prima casa da risanare, mettila in ordine sul serio, e ricevi un contributo che può arrivare fino a 30.000 euro.

Il cuore della novità: contributi provinciali per comprare e risanare

La misura più “chiara” e strutturata nel 2024 è quella della Provincia di Trento, pensata per sbloccare immobili da recuperare e aiutare chi vuole viverci davvero.

Dal 1° luglio 2024 puoi fare domanda per un contributo legato all’acquisto di una prima casa da risanare, cioè un immobile che richiede lavori reali (non la classica tinteggiata prima di entrare).

I paletti principali, detti in modo semplice:

  • Immobile: categorie catastali A/2–A/7, con pertinenze C/2, C/6, C/7
  • Prezzo minimo: almeno 30.000 euro (imposte incluse)
  • Vincolo lavori: devi fare interventi di recupero e/o riqualificazione energetica per almeno 20.000 euro
  • Tempistiche: intavolazione piena entro 12 mesi dalla concessione, spese entro 24 mesi dalla concessione
  • Collegamento acquisto-lavori: le spese devono risultare coerenti con quanto previsto nel contratto di compravendita e nella pratica

E qui arriva la parte che fa davvero drizzare le orecchie.

Quanto puoi ottenere: fino a 30.000 euro (ma dipende da chi sei)

Gli importi sono modulati in base al profilo del nucleo. In pratica, più la situazione familiare è “impegnativa” o prioritaria, più cresce il contributo:

  • 20.000 euro per giovani (secondo la definizione specifica del bando)
  • 25.000 euro per giovani coppie
  • 30.000 euro per famiglie numerose

La logica è chiara: non è un bonus generico, è un incentivo mirato a rendere abitabili case che altrimenti resterebbero ferme, e a trattenere persone e famiglie sul territorio.

Non solo Trento: cosa succede a Bolzano e in Alto Adige

Anche in Alto Adige, quindi nell’area di Bolzano, nel 2024 si parla di contributi collegati al recupero della prima casa acquistata. In alcuni casi il sostegno può arrivare come quota aggiuntiva (ad esempio un 30% su interventi di recupero o ristrutturazione), ma la sostanza non cambia: bisogna leggere con attenzione il bando locale, perché importi, soglie e requisiti possono variare in modo significativo.

Se stai valutando un acquisto in queste province, la mossa più intelligente è questa: prima ancora di innamorarti dell’appartamento, controlla se l’immobile e la tua situazione rientrano nei requisiti.

E a livello nazionale? Più agevolazioni che “fondo perduto”

Qui arriva la risposta che molti cercano e che spesso resta un po’ confusa: nel 2024 non emerge un nuovo contributo nazionale “universale” a fondo perduto specifico per ristrutturare la prima casa. Esistono però misure che, sommate, possono cambiare davvero i conti.

Ecco le principali:

  1. Superbonus per indigenti: contributo al 100% per spese 2024 su interventi legati al Superbonus, per redditi fino a 15.000 euro, a condizione che i lavori fossero avanzati almeno al 60% entro il 31/12/2023 (domande chiuse al 31 ottobre 2024).
  2. Garanzie statali mutuo (Fondo prima casa): non è fondo perduto, ma può essere decisivo per ottenere il mutuo, con estensioni per under 36 e alcuni nuclei familiari (ad esempio con 3 figli minorenni e ISEE entro 40.000 euro, con garanzia elevata).
  3. Detrazioni fiscali: restano le detrazioni per ristrutturazioni e interventi antisismici, con percentuali e massimali che possono arrivare fino a 96.000 euro di spesa agevolabile, a seconda del tipo di lavoro.

Una cosa utile da tenere a mente: il fondo perduto ti aiuta “subito”, la detrazione ti aiuta “dopo”, ma insieme possono rendere sostenibile una ristrutturazione che oggi sembra fuori portata.

Check rapido: come capire se ti conviene davvero

Prima di partire, prova a farti queste domande, molto concrete:

  • L’immobile è una vera prima casa da risanare, o è solo “da sistemare”?
  • Riesci a sostenere almeno 20.000 euro di lavori tracciabili e documentati?
  • Hai tempi e margine per rispettare le scadenze (12 mesi e 24 mesi)?
  • Puoi combinare contributo locale e detrazioni per la stessa ristrutturazione, rispettando le regole di cumulabilità?

Nel 2024, quindi, i “nuovi contributi” esistono, ma vanno cercati dove sono nati: nei bandi locali, soprattutto a Trento e nell’area di Bolzano. Se li intercetti in tempo e pianifichi bene i lavori, possono trasformare un acquisto complicato in una prima casa finalmente possibile.

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