Partire per le vacanze ha un suono bellissimo, valigia che si chiude, chiavi in mano, mente già altrove. Poi, un pensiero a tradimento: e il frigorifero? Se lo ignori, al rientro puoi trovare odori sgradevoli, muffe invisibili e, nel peggiore dei casi, cibo da buttare con grande dispiacere. La buona notizia è che bastano poche mosse, scelte in base a quanto starai via, per tornare a casa senza spiacevoli sorprese.
Prima regola: decidi in base ai giorni di assenza
La strategia cambia molto tra una fuga di una settimana e una pausa più lunga. Io la riassumo così:
- Assenza breve (circa 7, massimo 10 giorni): di solito conviene lasciare il frigorifero acceso e renderlo “a prova di rientro”.
- Assenza lunga (oltre una settimana): spesso è più sicuro spegnere tutto, pulire e lasciare aperto.
Sembra banale, ma questa scelta ti evita sia sprechi di energia inutili sia sorprese legate a umidità e cattivi odori.
Se parti per poco: lascialo acceso, ma con ordine
Quando stai via una settimana, l’obiettivo è semplice: niente che possa deteriorarsi e “contaminare” l’aria interna.
Ecco la checklist che funziona davvero:
- Elimina gli alimenti deperibili o prossimi alla scadenza (carne, pesce, latticini delicati).
- Controlla le date di uova, pasta fresca, salumi e formaggi, sono quelli che tradiscono più facilmente.
- Niente avanzi, nemmeno in contenitori ermetici, perché un piccolo errore di conservazione può diventare un grande odore.
- Raggruppa ciò che resta per categoria, così l’aria circola meglio e ritrovi tutto subito al rientro.
Temperatura: un piccolo numero, un grande effetto
Nei mesi caldi, una temperatura tra 2°C e 5°C è un buon compromesso tra sicurezza e consumi. In periodi più miti, 4°C e 7°C possono bastare, soprattutto se il frigo non è troppo pieno.
Hai la modalità “vacanza”?
Molti modelli hanno la funzione holiday o vacanza: in pratica il congelatore resta operativo mentre il frigo lavora a basso regime, con temperature più alte (circa 14°C a 17°C). È utile se non vuoi spegnere tutto ma vuoi ridurre i consumi, purché dentro non rimangano cibi che richiedono freddo intenso.
Se stai via a lungo: spegni, svuota, asciuga
Quando l’assenza supera la settimana, io preferisco la strada “zero rischi”. Spegnere è anche un modo per evitare che un eventuale blackout trasformi il contenuto in un problema.
Segui questo ordine, senza fretta:
- Svuota completamente frigorifero e congelatore. È la parte più noiosa, ma ti salva.
- Se c’è un serbatoio o un dispenser, scarica l’acqua e asciuga le zone umide.
- Sbrina: se noti ghiaccio nel freezer, fallo sciogliere e raccogli l’acqua.
- Pulisci l’interno con una soluzione delicata (acqua tiepida e poco detergente neutro), poi risciacqua.
- Asciuga benissimo: l’umidità residua è la madre degli odori.
- Lascia le porte aperte (anche solo socchiuse) per far respirare l’interno.
Se vuoi un trucco pratico, inserisci un panno pulito e asciutto sul ripiano più basso, aiuta ad assorbire l’ultima umidità.
Il trucco del barattolo: controlla il freezer al rientro
Questo è uno di quei gesti minuscoli che ti fanno sentire subito più tranquillo. Qualche giorno prima di partire:
- Metti in freezer un barattolo ermetico con un po’ d’acqua.
- Lascialo congelare completamente.
Al rientro, guarda il ghiaccio: se è ancora “piatto” e uniforme, tutto ok. Se lo trovi sciolto e poi ricongelato in modo irregolare, potrebbe esserci stato un calo di corrente. In quel caso, controlla con attenzione lo stato degli alimenti congelati.
I 10 giorni prima della partenza: la pianificazione che ti salva
Il segreto, spesso, sta prima delle ferie. Negli ultimi dieci giorni:
- Pianifica pasti “svuota frigo” con ciò che hai già.
- Evita nuove scorte, soprattutto di fresco.
- Trasforma gli ingredienti in piatti facili da consumare (frittate, insalate di cereali, verdure al forno).
- Congela ciò che puoi in porzioni, così riduci sprechi e lavori dell’ultimo minuto.
Alla fine, preparare il frigorifero è un piccolo rito di partenza: ti regala leggerezza adesso e una casa accogliente quando torni. E quel momento, chiavi nella serratura dopo le vacanze, merita di sapere di pulito.




