Se il pavimento della cucina è sempre unto, sai già com’è la scena: passi lo straccio, sembra meglio per dieci minuti, poi la luce radente rivela quel velo appiccicoso che “trattiene” le impronte. La buona notizia è che esiste un trucco rapido, semplice e molto vicino a quello usato anche in cucine professionali, quando serve sgrassare in fretta senza rovinare grès o ceramica.
Perché resta unto, anche dopo aver lavato
Non è solo “olio”. In cucina si accumula una miscela furba: grassi, residui zuccherini (salse, bevande, condimenti), polvere e micro particelle. Con l’acqua troppo calda o con detergenti sbagliati, spesso si ottiene l’effetto opposto: si spande una pellicola che sembra pulita finché non si asciuga.
I segnali tipici sono:
- aloni che ricompaiono appena il pavimento asciuga
- sensazione di “attrito” sotto le scarpe
- zone lucide vicino a fornelli e lavello
- fuga del pavimento più scura del solito
Il trucco rapido (aceto, limone e bicarbonato)
Qui entra in gioco la soluzione fai-da-te: aceto, limone e bicarbonato. A me piace perché è immediata e “onesta”: l’aceto e il limone aiutano a sciogliere e staccare il grasso, mentre il bicarbonato aggiunge una micro azione meccanica, utile quando lo sporco è un po’ cotto e tenace.
Come prepararla (in 1 minuto)
In un secchio o una bacinella prepara una miscela pratica, senza complicarti:
- 1 litro di acqua tiepida
- 1 bicchiere di aceto
- succo di mezzo limone
- 1 cucchiaio di bicarbonato (aggiungilo piano, fa un po’ di reazione)
Non serve esagerare con le dosi: lo scopo non è “profumare” ma sgrassare senza lasciare patine.
Applicazione passo-passo, come in cucina operativa
- Spazza o aspira prima: se lavi sopra la polvere, fai una pasta che si ridistribuisce.
- Immergi un panno in cotone o microfibra e strizzalo benissimo. Questo è il dettaglio che cambia tutto, troppo liquido uguale aloni.
- Passa sulle zone unte con movimenti energici, insistendo vicino a piano cottura, lavello e area pattumiera.
- Per punti difficili su grès o ceramica, usa uno spazzolone a setole dure, con pressione moderata e movimenti brevi.
- Risciacqua spesso il panno in acqua pulita, se continui con acqua sporca rimetti la patina.
- Fai un passaggio finale con acqua pulita e asciuga con un panno asciutto o lascia ventilare bene.
Risultato tipico: pavimento più “secco” al tatto, meno impronte e una brillantezza che non sembra finta.
Alternative “da professionisti” quando serve potenza extra
Quando lo sporco è davvero stratificato, in contesti professionali si usano spesso sgrassanti specifici. Un esempio noto è PS87 PRO, che si diluisce e si lascia agire qualche minuto prima di spazzolare e risciacquare. L’idea chiave, più del marchio, è il metodo: tempo di contatto, azione meccanica, risciacquo accurato.
Per il cotto, invece, la regola è ancora più importante: prodotti mirati e delicatezza, perché è più poroso. In presenza di macchie localizzate si usano anche trattamenti tipo “smacchia cotto” (applichi, lasci agire, spazzoli, lavi).
Macchie di olio, intervento mirato
Se hai la classica chiazza lucida che non molla:
- fai una pasta densa con bicarbonato e poca acqua
- applica sulla macchia
- lascia agire 15-20 minuti
- strofina e risciacqua
Manutenzione: il segreto per non tornare al punto di partenza
La pulizia “perfetta” una volta non basta, serve prevenzione intelligente:
- robot aspirapolvere o aspirazione quotidiana nelle zone critiche
- lavaggio rapido a panno ben strizzato, 2-3 volte a settimana
- attenzione ai detergenti troppo profumati o “lucidanti”, spesso lasciano residui
- su cotto, valuta un trattamento impermeabilizzante per ridurre l’assorbimento di oli e grassi
Una nota di sicurezza (che fa risparmiare tempo)
Qualunque metodo tu scelga, prova sempre su una piccola area, soprattutto con materiali delicati o superfici trattate. E ricorda: la differenza tra “pulito” e “unto che sembra pulito” la fa quasi sempre una cosa sola, panno poco bagnato e risciacqui frequenti.




