Ci sono giorni in cui hai voglia di rilassarti in casa ma il divano non basta, la testa continua a macinare e il corpo sembra ancora “in ufficio”. È lì che entra in gioco il mio trucco sotto la doccia: trasformare quei 10 minuti quotidiani in un micro rifugio, semplice, profumato e sorprendentemente efficace, tanto che poi ti viene naturale rifarlo.
Il trucco che cambia tutto: prepari l’atmosfera prima di aprire l’acqua
La differenza tra “mi lavo al volo” e “mi ricarico davvero” sta in una cosa: non inizi sotto il getto, inizi prima.
Ecco il mio mini rituale, da fare mentre il bagno si scalda un attimo:
- Spegni o abbassa le luci forti, se puoi usa una lampada o una luce calda.
- Sistema un asciugamano pulito a portata di mano (se è morbido, meglio).
- Se ti piace, accendi una o due candele in un punto sicuro e lontano dagli spruzzi.
Sembra poco, ma è come dire al cervello: adesso cambiamo modalità.
Preliminari a secco: due minuti che fanno la pelle felice
Prima di entrare, concediti un gesto breve ma concreto: scrub o massaggio a pelle asciutta. Io lo faccio sulle braccia e sulle gambe con movimenti circolari, senza esagerare.
Perché funziona?
- Aiuta a rimuovere cellule morte e a rendere la pelle più ricettiva.
- Ti “porta” nel corpo, e già questo abbassa il rumore mentale.
- Ti fa sentire subito più leggero, come se stessi togliendo uno strato di giornata.
Se hai la pelle sensibile, vai piano e scegli texture gentili, l’obiettivo è il comfort, non la performance.
Profumo che calma: oli essenziali, ma nel modo giusto
Qui entra la parte più appagante: il profumo. Se hai un piccolo diffusore per ambienti, mettilo in bagno qualche minuto prima. Scegli un olio essenziale in base all’umore. Quando voglio staccare davvero, punto su Lavanda, perché è immediata, rotonda, rassicurante.
Un dettaglio importante: in doccia tieni l’acqua tiepida, non bollente. L’acqua troppo calda all’inizio sembra una coccola, ma spesso lascia la pelle più secca e, a fine doccia, ti senti paradossalmente più “scarico”.
La bomba da doccia: la scorciatoia per l’effetto spa
Se non l’hai mai provata, la bomba da doccia è la svolta. È come una bomba da bagno, ma pensata per lavorare con il vapore e il getto.
Come la uso io:
- Entro, faccio scorrere l’acqua tiepida.
- Appoggio la bomba in un angolo del piatto doccia, dove arriva l’acqua ma non viene spazzata via subito.
- Respiro due volte più lentamente del solito, e lascio che il profumo faccia il resto.
È ideale anche quando hai addosso stanchezza o quei malanni stagionali che ti tolgono energia, perché dà una sensazione rigenerante senza allungare troppo i tempi.
Il mini rituale da 10 a 20 minuti (senza complicarti la vita)
Quando voglio fare “il salto di qualità”, seguo questa sequenza semplice:
- Detersione delicata: scegli detergenti delicati e idratanti, poco aggressivi e non troppo schiumogeni.
- Maschera viso in doccia: applicala dopo aver pulito il viso, aspetta circa 10 minuti mentre fai shampoo o balsamo, poi risciacqua.
- Chiusura intelligente: un getto freddo sulle gambe per 20 o 30 secondi. Non deve essere una sfida, solo un contrasto che riattiva e migliora la sensazione di leggerezza.
Il risultato è una doccia che somiglia a una piccola meditazione privata, concreta, sensoriale, ripetibile.
Bonus: il “trucco” anti calcare (se il relax si spegne guardando il soffione)
A volte l’ansia arriva anche da dettagli sciocchi, tipo un soffione che spruzza male. Se il problema è il calcare, c’è un rimedio domestico molto pratico: riempi un sacchetto con aceto bianco, fissalo attorno al soffione e lascialo agire circa un’ora e mezza. Poi passa uno spazzolino con un po’ di bicarbonato e risciacqua bene.
Doccia più pulita, getto più uniforme, e il tuo rituale torna a essere irresistibile.




