Quando si parla di case in legno contro case in cemento, la conversazione scivola quasi sempre sugli stessi due timori, incendio e scosse. E capisco benissimo perché: l’immaginario collettivo vede il legno come “facile da bruciare” e il cemento come “solido per definizione”. Poi inizi a guardare dati, prove, logica strutturale, e ti accorgi che la storia è molto più interessante.
Terremoti: perché il legno parte avvantaggiato
In zona sismica, la domanda vera non è “qual è più duro?”, ma “qual è più bravo a muoversi senza rompersi?”. Durante un terremoto l’edificio viene spinto e tirato di lato, come se qualcuno lo scuotesse con forza. In quel momento contano soprattutto due cose.
1) Leggerezza e rapporto massa-resistenza
Il legno pesa circa 4-6 volte meno del cemento armato. Questa frase, da sola, spiega metà del vantaggio: meno massa significa meno forza inerziale generata dalla scossa. In pratica, a parità di “scuotimento”, una casa in legno si trova a gestire forze sismiche molto inferiori rispetto a una struttura in cemento.
È vero, il cemento ha una resistenza a compressione più alta, circa 1,5 volte. Ma in un evento sismico il problema raramente è “schiacciare” l’edificio, è farlo oscillare. E lì la leggerezza diventa oro.
2) Elasticità e duttilità: la capacità di “assorbire” l’onda
Il legno è naturalmente più elastico e duttile di cemento e muratura. Tradotto in immagini semplici: una struttura rigida tende a creparsi di colpo quando supera il limite, una struttura più flessibile può deformarsi e dissipare energia senza collassare all’improvviso.
Nelle soluzioni moderne in legno massiccio, come i pannelli Xlam, questa qualità si combina con un comportamento molto efficace: l’edificio lavora come una sorta di “scatola” strutturale, rigida quanto basta, ma capace di distribuire le sollecitazioni. Non è magia, è ingegneria, connessioni, dettagli costruttivi e un materiale che collabora.
Risultato pratico: test su tavole vibranti hanno mostrato che edifici in legno possono affrontare scosse anche distruttive con danni contenuti o trascurabili, se progettati correttamente.
Incendi: il punto che sorprende quasi tutti
Qui arriva la parte che ribalta il pregiudizio. “Legno uguale incendio” è un’associazione istintiva, ma non descrive bene il comportamento strutturale reale.
Legno massiccio: brucia, sì, ma in modo prevedibile
Il legno massiccio non si comporta come un mucchio di listelli. Quando esposto al fuoco, crea uno strato carbonizzato superficiale che protegge gli strati interni e rallenta l’avanzamento della combustione. Questo rende la resistenza al fuoco più calcolabile di quanto si pensi.
Nei test standardizzati, come quelli previsti dalla norma ONORM EN 1365-2, pannelli Xlam mostrano prestazioni comparabili a murature portanti e in diversi scenari persino migliori rispetto al cemento armato, che ad alte temperature può perdere rapidamente parte delle sue caratteristiche meccaniche e trasmettere calore alle armature.
Un esempio concreto citato spesso nelle prove: un pannello Xlam da 140 mm può mantenere le proprietà strutturali per almeno un’ora e mezza. Non significa “incombustibile”, significa “tempo utile e comportamento controllato”, che in un incendio fa una differenza enorme.
Confronto rapido: chi vince e dove
| Aspetto | Case in legno | Case in cemento |
|---|---|---|
| Terremoti | Vantaggio netto per leggerezza, elasticità e dissipazione | Buone se ben progettate, ma più penalizzate dalla massa |
| Incendi | Prestazioni spesso simili o favorevoli, soprattutto con Xlam | Può degradare con temperature elevate, attenzione alle armature |
| Durabilità | Ottima, ma richiede manutenzione e protezione da umidità e agenti biologici | Molto alta, spesso oltre 100 anni, manutenzione più ridotta |
| Ambienti marini | Serve cura contro umidità e salsedine | In genere più tollerante in clima costiero e mediterraneo |
La risposta finale: quale resiste di più?
Se la domanda è “chi se la cava meglio tra incendi e terremoti?”, la risposta è chiara.
- Per i terremoti, le case in legno sono in genere più avvantaggiate, perché subiscono meno forze e gestiscono meglio le deformazioni.
- Per gli incendi, il comportamento è simile tra le soluzioni moderne, e in molti casi il legno massiccio, grazie alla carbonizzazione controllata e alle prestazioni certificate, risulta persino competitivo o migliore di quanto si creda.
La vera discriminante, più del materiale in sé, è sempre la stessa: progetto, dettagli, qualità delle connessioni, posa in opera e manutenzione. Ma se dovevi scegliere un “campione” per scosse e un candidato sorprendente per il fuoco, il legno merita davvero di stare in prima fila.




