C’è un momento, appena prima dell’inverno, in cui ti accorgi che i termosifoni non sono solo “lì”, ma hanno vissuto mesi a raccogliere polvere nelle fessure. E la cosa sorprendente è che basta poco per evitarne l’odore di chiuso alla prima accensione. Il bello è che esiste anche un metodo rapido che pochi conoscono, e quando lo provi la prima volta ti chiedi perché non l’hai fatto prima.
Perché conviene pulirli proprio adesso
Quando un radiatore è impolverato, il calore tende a “cuocere” residui e micro-particelle, con due effetti molto concreti:
- aria meno piacevole in casa, soprattutto se ci sono bambini o allergie
- resa termica percepita più bassa, perché lo sporco ostacola la diffusione del calore
Non serve trasformare la pulizia in un progetto di giornata. Serve solo un ordine semplice e qualche accortezza.
Il trucco veloce: phon a freddo + panni umidi
Questo è il passaggio furbo, quello da fare anche all’ultimo minuto.
- Spegni il termosifone e aspetta che sia completamente freddo.
- Infila un panno umido (ben strizzato) nelle fessure, dall’alto, dove riesci.
- Metti un secondo panno umido o un asciugamano sul pavimento, proprio sotto.
- Imposta il phon su aria fredda e soffia dall’alto verso il basso, insistendo tra gli elementi e sul retro.
L’aria spinge la polvere fuori dai punti impossibili, e i panni umidi la catturano invece di farla svolazzare in giro. In pochi minuti ottieni una pulizia superficiale davvero dignitosa, perfetta prima dell’accensione stagionale.
Pulizia completa, senza stress, in 5 passaggi
Se vuoi fare un lavoro più “definitivo”, magari nel weekend, questo è il percorso che seguo io, semplice e replicabile.
- Preparazione
- Proteggi il pavimento con giornali o asciugamani.
- Tieni vicino un secchio, una spugna morbida e un panno in microfibra.
- Rimozione della polvere
- Usa l’aspirapolvere con beccuccio piatto per fessure e retro.
- Dove non arrivi, una spazzola lunga o un pennello fanno miracoli.
- Ripeti il colpo di grazia con il phon a freddo se serve.
- Lavaggio
- Passa un panno umido con la soluzione scelta (te la lascio nel paragrafo sotto).
- Insisti sulle zone più scure, spesso sono vicino alle valvole o ai bordi.
- Risciacquo leggero
- Un secondo panno appena inumidito con sola acqua, per togliere i residui.
- Asciugatura totale
- Qui non si bara: asciuga bene ogni parte per prevenire ruggine e aloni.
La soluzione fai-da-te che funziona davvero
Per la parte esterna, non serve nulla di aggressivo. Io alterno queste opzioni, a seconda di quanto è sporco:
- Miscela classica: 3 parti di aceto e 1 parte d’acqua
- Variante delicata: acqua tiepida e sapone di Marsiglia (poca quantità, ben sciolta)
- Per grasso e ditate: acqua calda, un goccio di detersivo piatti, più un po’ di aceto
Applicala con spugna morbida o panno in microfibra. Evita spugne abrasive e detergenti aggressivi, perché possono rovinare la vernice e lasciare segni opachi.
Materiali diversi, attenzioni diverse
Ogni termosifone ha il suo carattere, e conviene rispettarlo.
- Ghisa: usa poca acqua e asciuga subito, l’umidità trattenuta è la strada più breve verso l’ossidazione.
- Alluminio: meglio spolverate frequenti e detergenti non abrasivi, la superficie si graffia facilmente.
- Acciaio: regge bene, ma occhio a non lasciare gocce che possono creare macchie.
Se noti le valvole dure o bloccate, non forzarle. Una piccola manutenzione con olio specifico (se adatto al modello) può evitare fastidi quando arriva il freddo.
Quando farlo, per non pensarci più
Per me la regola è questa:
- pulizia completa prima dell’inverno
- spolverata veloce ogni 2 o 3 settimane durante l’uso
- extra a fine stagione, soprattutto se hai animali o molta polvere in casa
Risultato: niente odori strani alla prima accensione, aria più pulita e quella sensazione soddisfacente di casa pronta, davvero, per l’inverno.




