Quelle posate ossidate che sembrano “finite” spesso non lo sono affatto. La prima volta che mi è capitato, ho pensato che avrei dovuto sostituirle. Poi ho provato un rimedio del tutto naturale e, lo ammetto, il risultato mi ha stupito davvero: in pochi minuti sono tornate luminose, senza odori chimici e senza prodotti aggressivi.
Perché le posate si ossidano (e perché non è sempre “sporco”)
L’ossidazione è una reazione naturale che può comparire su argento, acciaio o leghe come ottone, soprattutto quando restano umide, quando entrano in contatto con alcuni alimenti o quando vengono conservate in luoghi poco asciutti. Quella patina scura non è necessariamente sporcizia, è spesso uno strato superficiale che si può rimuovere con metodi delicati.
Prima regola, semplice ma fondamentale: evita pagliette metalliche e abrasivi forti, rischiano di graffiare e rendere le posate più “sensibili” alle macchie future.
Il metodo più facile: pasta di bicarbonato e acqua
Questo è il mio “jolly”. È delicato, versatile e funziona bene su ossidazione leggera e media.
Come prepararla
- Mescola 3 parti di bicarbonato e 1 parte di acqua fino a ottenere una pasta densa.
- Deve restare compatta, non troppo liquida, così aderisce alle macchie.
Come usarla
- Applica la pasta sulle zone ossidate con un panno morbido o una spugna non abrasiva.
- Strofina con movimenti circolari, senza fretta.
- Lascia agire 15-30 minuti (se l’ossidazione è leggera bastano anche 10).
- Risciacqua con acqua pulita.
- Asciuga subito e bene, qui si gioca la prevenzione.
Consiglio pratico: per incisioni e punti difficili, un vecchio spazzolino morbido fa miracoli senza graffiare.
Aceto e bicarbonato: quando serve un aiuto in più
Se la patina è più “testarda”, l’accoppiata aceto + bicarbonato aggiunge una spinta in più grazie alla reazione effervescente.
Procedura rapida
- Mescola 1 parte di aceto con 2 parti di bicarbonato (si formerà una pasta frizzante).
- Spalma sulle posate e lascia agire 15-20 minuti.
- Strofina delicatamente con spugna o spazzolino morbido.
- Risciacqua e asciuga con cura.
Qui la sensazione è quasi divertente, vedi la patina “cedere” un po’ alla volta, come se si sciogliesse.
Limone e sale: il trucco profumato per argento e ottone
Quando ho voglia di un metodo ancora più “da dispensa”, uso limone e sale, soprattutto su argento o ottone.
Due modi semplici
- Spremi succo di limone sul sale grosso, poi strofina direttamente sulla macchia.
- Oppure mescola limone con un pizzico di bicarbonato per una pasta più uniforme.
Lascia agire 5-10 minuti, risciacqua e asciuga subito. L’effetto è brillante e il profumo, beh, è un bonus.
Il trattamento “wow” per argento molto ossidato: alluminio, sale e bicarbonato
Questo è quello che fa dire “ma com’è possibile?”. È perfetto quando l’argento è molto scurito.
Cosa fare
- Fodera una ciotola con foglio di alluminio.
- Inserisci le posate (meglio se toccano l’alluminio).
- Versa 1 litro di acqua bollente.
- Aggiungi 1 cucchiaio di bicarbonato e 1 cucchiaio di sale.
- Lascia in ammollo 30 minuti.
- Risciacqua e asciuga accuratamente.
È una reazione che “sposta” l’ossido, e tu ti ritrovi a guardare l’acqua e pensare che, sì, qualcosa di serio è appena successo.
Prevenzione: la lucidatura migliore è l’asciugatura
Per evitare che l’ossidazione torni troppo presto:
- Asciuga sempre le posate subito dopo il lavaggio.
- Conservale in un luogo asciutto, meglio se in un cassetto non umido.
- Se sono d’argento, evita di lasciarle a contatto prolungato con residui di cibo acidi.
Alla fine, la cosa sorprendente è questa: con pochi ingredienti naturali, un po’ di pazienza e i gesti giusti, quelle posate tornano a fare la loro figura, come se non avessero mai passato “quel periodo buio”.




