Addetta alle pulizie di un albergo rivela: “Sono queste le parti e le cose che non puliamo mai”

Quando leggi “addetta alle pulizie di un albergo rivela” ti aspetti un segreto clamoroso, di quelli che ti fanno guardare la stanza con occhi nuovi. E la verità, anche senza una singola testimonianza verificabile circolata online, è che un “non puliamo mai” esiste davvero, ma quasi sempre per un motivo molto meno scandaloso e molto più umano: tempo, priorità e procedure.

In hotel la pulizia non è un gesto generico, è una catena di scelte. E alcune superfici finiscono, regolarmente, in fondo alla lista.

Perché alcune cose restano fuori dal giro “quotidiano”

Immagina una giornata piena, check-out a raffica, nuove entrate, richieste extra, urgenze. In molti hotel il riordino camera segue una logica precisa: prima ciò che “si vede” e ciò che tocca il cliente in modo diretto, poi il resto.

Ecco i tre motivi più comuni per cui certe aree vengono trattate meno spesso:

  1. Standard a tempo: la stanza deve tornare disponibile rapidamente.
  2. Pulizia vs sanificazione: una cosa è rimettere in ordine, un’altra è fare sanificazione profonda.
  3. Responsabilità divise: alcune parti sono del team manutenzione, altre delle pulizie, altre ancora esterne.

Risultato: la camera appare perfetta, ma non tutto riceve la stessa attenzione ogni giorno.

Le “solite sospette”: punti spesso trascurati

Qui non parliamo di sporcizia evidente, parliamo di micro-aree e oggetti ad alto contatto che, se non rientrano nella routine, possono essere puliti meno frequentemente di quanto immagini.

Oggetti che passano di mano in mano

  • Telecomando e pulsanti della TV
  • Interruttori e placche vicino al letto
  • Telefono della stanza (se presente)
  • Maniglie interne (porta, armadio, minibar)

Sono superfici piccole, ma molto “trafficare”. Nella pratica, se la giornata è intensa, possono ricevere una passata rapida, non sempre una disinfezione accurata.

Tessili e dettagli “invisibili”

  • Copriletto decorativo e cuscini extra (quelli “da scena”)
  • Tende e oscuranti
  • Testiera del letto, soprattutto se in tessuto
  • Cuscini interni (non le federe, proprio i cuscini)

Le lenzuola vengono cambiate con regolarità, ma gli elementi decorativi seguono spesso cicli più lunghi, perché richiedono tempi e lavaggi dedicati.

Zone alte e basse

  • Sopra l’armadio, cornici, bocchette dell’aria
  • Battiscopa e angoli dietro le tende
  • Retro della TV e cavi
  • Sotto il letto (dipende molto dalla struttura e dal tipo di letto)

Non è che “non si puliscano mai”, è che spesso non rientrano nel giro quotidiano. Più che un mistero, è una questione di logistica.

Cosa significa davvero per la tua salute

Qui entra in gioco una parola che spesso usiamo in modo generico: igiene. La maggior parte dei rischi in hotel non è “drammatica”, ma riguarda contaminazione da contatto e fastidi per chi è sensibile, ad esempio a polvere o detergenti.

Per capirci, la differenza sta tra:

  • una stanza apparentemente pulita e ordinata,
  • una stanza pulita più disinfettata nei punti critici.

La buona notizia è che, con poche abitudini, puoi ridurre di molto l’esposizione senza trasformare il viaggio in una missione.

La mini-checklist che uso sempre appena entro in camera

Non è paranoia, è praticità. Mi bastano due minuti.

  1. Appoggio le valigie su un supporto, non sul letto.
  2. Mi lavo le mani, poi tocco telecomando e interruttori.
  3. Se ho salviette igienizzanti, passo su telecomando, maniglie, interruttori.
  4. Sposto i cuscini decorativi su una sedia (se non li uso, meglio non averli vicino al viso).
  5. Controllo il bagno nei punti chiave: rubinetto, pulsante dello scarico, maniglia.

Quando chiedere una pulizia extra (senza imbarazzo)

Se hai allergie, viaggi con bambini, o vuoi semplicemente sentirti più tranquillo, puoi chiedere in modo semplice e concreto: “Potete fare un’attenzione in più a telecomando, interruttori e maniglie?”. È una richiesta specifica, realistica, e spesso viene accolta volentieri.

Alla fine, la “rivelazione” non è che gli hotel non puliscano, è che la pulizia è un sistema di priorità. Sapere quali sono i punti che finiscono più facilmente in coda ti dà un vantaggio immediato: entri, fai due gesti furbi, e ti godi il soggiorno con molta più serenità.

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