Ti è mai capitato di aprire la lavastoviglie convinto di trovare tutto perfetto e invece scoprire bicchieri opachi, piatti con aloni e un odore un po’ “chiuso”? A me sì, e la cosa sorprendente è che spesso non è colpa dell’elettrodomestico, ma di piccole abitudini quotidiane. Se vuoi utilizzare al meglio la lavastoviglie, la chiave è sapere cosa evitare, per ridurre sprechi di energia, consumi d’acqua e ottenere risultati davvero puliti.
L’errore che sembra innocuo: partire a carico parziale
La tentazione è forte, soprattutto quando serve “solo” pulire due padelle e qualche piatto. Eppure avviare cicli con la lavastoviglie mezza vuota è uno dei modi più rapidi per buttare via efficienza.
Cosa evitare:
- Non avviare cicli a carico parziale se puoi aspettare qualche ora.
- Non usare spesso l’opzione mezzo carico pensando che dimezzi i consumi, spesso riduce poco e può aumentare il costo per singolo pezzo lavato.
- Non farti guidare dall’urgenza, meglio pianificare, riempire bene e lavare una volta sola.
Se temi gli odori, una soluzione pratica è caricare man mano e, se necessario, scegliere un risciacquo brevissimo solo per “tenere in ordine” senza fare un lavaggio completo.
Prelavaggio: la falsa sicurezza che spreca acqua
Molti sciacquano i piatti sotto il rubinetto quasi per automatismo. Capisco il gesto, sembra di aiutare la macchina. In realtà, nella maggior parte dei casi, è un vantaggio solo apparente.
Cosa evitare:
- Non fare prelavaggi inutili con acqua corrente.
- Non sciacquare eccessivamente piatti e posate fino a farli “splendere” prima del ciclo.
Il trucco giusto è semplice e quasi liberatorio: elimina solo i residui grossi con una posata o un tovagliolo, poi lascia fare al programma. Le lavastoviglie moderne sono pensate proprio per questo.
Caricamento: quando l’ordine vale più del detersivo
Qui si gioca metà del risultato finale. Un caricamento disordinato crea zone morte dove l’acqua non arriva, oppure blocca i bracci irroratori, e a quel punto puoi usare anche il miglior programma, ma non farà miracoli.
Cosa evitare nel concreto:
- Non sovraccaricare pensando di “fare tutto in un colpo”.
- Non sovrapporre le stoviglie creando superfici a contatto.
- Non bloccare i bracci irroratori, controlla che girino liberi.
- Non mettere piatti piatti, meglio leggermente inclinati per favorire drenaggio e asciugatura.
Un’immagine utile è questa: l’acqua deve poter “abbracciare” ogni pezzo. Se due piatti si baciano, uno dei due resterà sporco.
Programmi e temperature: più forte non significa migliore
L’istinto dice “metto l’intensivo così sono sicuro”. Ma se lo sporco è leggero, l’intensivo diventa un consumo inutile. Al contrario, il rapido sembra furbo, ma spesso richiede più energia per arrivare in fretta a temperatura e può asciugare peggio.
Cosa evitare:
- Non scegliere programmi intensivi per un carico normale.
- Non abusare dei cicli rapidi se non sono davvero necessari.
- Non ignorare l’eco, che di solito è il migliore compromesso per risparmio energetico e pulizia (anche se dura di più).
Se la tua lavastoviglie ha sensori automatici, tanto meglio: lasciali lavorare, regolano acqua e calore in base al livello di sporco.
Detersivi, sale e brillantante: la dose giusta è un superpotere
Un eccesso di detersivo non lava “il doppio”, spesso lascia residui e crea patine. E usare prodotti non adatti, come detersivo per lavaggio a mano, è un errore classico.
Cosa evitare:
- Non eccedere con il detersivo, segui le dosi consigliate.
- Non usare tipi sbagliati di detergente.
- Non sottovalutare l’acqua dura, perché il calcare riduce performance e può rendere i bicchieri opachi.
Se l’acqua è molto dura (oltre 21 dH), spesso servono sale e brillantante anche con pastiglie multifunzione, per proteggere la macchina e migliorare asciugatura e brillantezza.
Manutenzione: l’abitudine che allunga la vita alla macchina
La lavastoviglie lavora in un ambiente umido, con residui di cibo, grassi e minerali. Se la trascuri, arriveranno odori e lavaggi meno efficaci.
Cosa evitare:
- Non trascurare la pulizia del filtro, almeno ogni 1 o 2 mesi.
- Non ignorare guarnizioni e pareti interne, una passata rapida fa la differenza.
- Non rimandare i cicli a vuoto ad alta temperatura, ogni tanto un 70 o 73°C con prodotto specifico aiuta a “resettare” odori e depositi.
Materiali e oggetti: non tutto è nato per la lavastoviglie
Ultimo punto, ma causa frequente di danni e delusioni.
Cosa evitare:
- Non inserire ghisa o oggetti delicati senza verifica.
- Non mettere tutto “a caso” nel cestello, posate e utensili vanno dove l’acqua arriva bene e non si incastrano.
Con queste attenzioni, la lavastoviglie smette di essere un elettrodomestico “capriccioso” e diventa davvero ciò che promette, pulizia affidabile, consumi sotto controllo e meno pensieri ogni giorno.




