Il fumo del camino sui muri ha un talento speciale: compare piano, quasi senza farsi notare, poi un giorno accendi la luce e vedi quelle ombre grigiastre che sembrano non voler più andare via. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, si può far tornare tutto pulito, basta seguire un ordine preciso e non farsi prendere dalla fretta.
Prima di tutto: prepara la stanza (e te stesso)
Qui si vince o si perde tempo. La fuliggine è leggera, si sposta facilmente e, se la tocchi nel modo sbagliato, la “incolli” ancora di più.
- Arieggia bene: finestre aperte, porta socchiusa, così l’odore non ristagna.
- Protezione personale: guanti, mascherina, e se sei sensibile agli irritanti anche occhiali.
- Proteggi l’ambiente: copri pavimento e mobili con teli, lenzuoli vecchi o plastica, perché i residui cadono.
Se le macchie sono legate a un evento serio (incendio o danni estesi), la scelta più prudente è aspettare indicazioni ufficiali e valutare un intervento specializzato.
La regola d’oro: prima pulizia a secco, poi acqua
È la parte che fa la differenza. La fuliggine non va “lavata” subito: l’acqua la trasforma in un alone più scuro e difficile da eliminare. Prima si rimuove il grosso a secco, poi si rifinisce.
1) Aspira senza strofinare
Se hai un aspiracenere è perfetto, altrimenti un aspirapolvere con bocchetta morbida può aiutare.
- Avvicina la bocchetta senza premere sul muro.
- Muoviti con calma, dall’alto verso il basso.
- Evita spazzole dure o passaggi energici, perché rischi di “spalmare” lo sporco.
2) Spugna chimica (o “magica”) a secco
La spugna chimica in lattice vulcanizzato è un piccolo trucco da professionisti, quando la provi la prima volta sembra quasi di cancellare una matita dal muro.
Come usarla bene:
- Lavora a porzioni (tipo quadrati da 40 a 40 cm).
- Passa con movimenti verticali, dall’alto verso il basso.
- Non fare movimenti circolari, spesso peggiorano l’alone.
- Gira la spugna di frequente, quando è satura smette di raccogliere.
Già qui, spesso, il muro cambia faccia: il grigio si attenua e resta solo un velo leggero.
La fase umida: delicata, controllata, efficace
Ora sì, puoi passare alla pulizia umida, ma con tatto. Pensa più a “tamponare e accompagnare” che a strofinare.
Soluzione semplice e sicura
In una bacinella prepara:
- acqua tiepida
- un goccio di detergente neutro (o sapone delicato)
Procedi così:
- Usa una spugna morbida ben strizzata.
- Passa dall’alto verso il basso, senza inzuppare la parete.
- Risciacqua con sola acqua pulita (spugna pulita, sempre strizzata).
- Asciuga con un panno morbido.
Alternativa “casalinga” per aloni leggeri
Se lo sporco è poco, puoi provare una soluzione con aceto bianco e un pizzico di bicarbonato, ma con una regola: fai prima una prova in un punto nascosto, perché alcune pitture (specie vecchie) reagiscono male.
E se il muro si rovina o resta macchiato?
Capita soprattutto con pitture a tempera, pareti molto porose o fumo “vecchio” che ha avuto mesi per penetrare. In questi casi, anche lavorando bene, può restare un’ombra.
Cosa fare:
- Lascia asciugare completamente la parete.
- Valuta un fondo isolante e poi riverniciare, se l’alone riemerge.
Come eliminare l’odore di fumo (anche quando il muro è pulito)
La parte beffarda è questa: visivamente tutto ok, ma l’aria “sa di camino”. Qui aiutano piccoli assorbitori, messi con costanza.
Prova così:
- Bicchieri di aceto bianco lasciati nella stanza per una notte.
- Ciotole di bicarbonato vicino alle zone più colpite.
- Carbone attivo se l’odore è persistente (ottimo in ambienti chiusi).
E non dimenticare il più semplice: arieggiare più giorni e pulire eventuali filtri di VMC o condizionatore, perché trattengono odori e particelle.
Quando conviene un prodotto specifico o un professionista
Superfici particolari (mattoni, pietra, rivestimenti delicati) e macchie estese richiedono più attenzione. Se lo sporco è importante, o se senti che l’odore non se ne va nonostante i tentativi, un intervento professionale può essere la scelta più rapida e sicura, soprattutto nei casi post incidente.
Con il giusto ordine, a secco prima e umido dopo, il fumo smette di “abitare” i muri, e la stanza torna davvero respirabile.




