Quando vai in campeggio, la prima notte sembra sempre uguale: il fruscio degli alberi, la zip della tenda che si chiude, quel silenzio che ti fa sentire lontano da tutto. Poi, magari, senti un grugnito basso e un passo pesante tra le foglie. È lì che capisci perché tutti parlano di cinghiali e di quel famoso “trucco” per tenerli lontani.
La buona notizia è che non serve inventarsi magie o gesti eroici. Il trucco più efficace, quello che davvero cambia le probabilità, è semplice: togliere ai cinghiali il motivo numero uno per avvicinarsi, l’odore di cibo.
Il trucco vero: spezza la “pista degli odori”
I cinghiali (il cinghiale in particolare) non vengono a cercarti, vengono a cercare qualcosa di buono. E hanno un naso fenomenale. Quindi il trucco non è “spaventarli”, è non invitarli.
Immaginala così: se attorno alla tenda c’è una scia di profumi, è come lasciare una freccia luminosa nel bosco. Se invece “spezzi” la pista, loro passano oltre.
La regola del triangolo (semplice, ma potentissima)
Crea tre zone separate, anche solo a passi lunghi:
- Zona sonno: solo tenda e sacchi a pelo. Niente cibo, niente snack, niente dentifricio aperto.
- Zona cucina: dove cucini e lavi. Qui è normale fare odori, infatti deve stare lontana.
- Zona deposito odori: dove metti tutto ciò che “profuma” (cibo, rifiuti, cosmetici).
Se riesci, tieni cucina e deposito a distanza dalla tenda (anche 50 metri fanno già la differenza in un campeggio boschivo, se il posto lo permette e se è sicuro muoversi).
Cosa finisce nella “zona deposito” (spoiler: non è solo cibo)
Qui molti sbagliano in buona fede. Non è il panino in sé, è l’insieme degli odori “umani” e “golosi”.
Metti lontano dalla tenda:
- Cibo (anche chiuso)
- Rifiuti (soprattutto umido, lattine, involucri)
- Pentole e spugne usate
- Dentifricio, burrocacao, creme profumate
- Cibo per animali, se hai un cane con te
E se ti sembra esagerato, pensa a quante volte hai sentito l’odore di una merendina ancora nel suo pacchetto. Loro lo sentono meglio.
Come conservare (senza trasformare tutto in un’operazione militare)
Non serve complicarsi la vita, basta essere coerenti.
- Usa sacchetti a chiusura ermetica o contenitori rigidi per tutto ciò che può odorare.
- Se il campeggio ha un punto rifiuti, portaci la spazzatura prima di andare a dormire.
- Se sei in zona senza servizi, chiudi i rifiuti in doppio sacchetto e mettili nella zona deposito, mai accanto alla tenda.
- Non cucinare “appoggiato” all’ingresso della tenda, anche se piove. Meglio un telo o una piccola area riparata più lontana.
Scelta del posto: metà del lavoro si fa prima di piantare i picchetti
Qui mi sono accorto di una cosa: spesso il problema non è il bosco, è “dove” nel bosco.
Evita di montare la tenda:
- vicino a sentieri di animali (tracce, terreno smosso, impronte)
- accanto a cespugli con frutti caduti o zone di ghiande
- a ridosso di bidoni o aree picnic sporche
Scegli invece un punto più “pulito”, aperto e con buona visibilità. La prevenzione è la tua miglior difesa.
E se li senti vicini? Cosa fare (e cosa non fare)
Se di notte percepisci rumori:
- resta in tenda, parla a voce ferma e accendi una luce
- non uscire di scatto, non correre nel buio
- non lasciare cibo per “distrarli”
La maggior parte delle volte, se non trovano nulla, si allontanano. L’obiettivo è evitare l’abitudine: un cinghiale che trova premi torna.
Checklist veloce prima di dormire
- Niente cibo in tenda
- Rifiuti fuori e chiusi
- Pentole lavate e riposte
- Zona deposito lontana
- Luce pronta (torcia o frontale)
- Informazioni del luogo (regole del campeggio o del parco)
Il trucco, alla fine, è quasi anti spettacolare: rendere la tua tenda “invisibile” all’olfatto. E quando lo fai bene, la notte torna quella che cercavi, silenziosa, piena di bosco, e sorprendentemente tranquilla.




